Tutti uguali e tutti diversi mi sono sempre sembrati i pacchetti di sigarette sullo scaffale della tabaccheria. Ti fermi lì davanti a decidere pur sapendo che non c’è vera scelta. Finché non ti affezioni a una marca, a tal punto che quando non c’è ti senti a disagio. Alla cosa che hai davanti, in abbondanza, non pensi nemmeno più.
E poi, naturalmente, anche per questo.
